venerdì 8 maggio 2015

TITAN SOULS (Acid Nerve, 2015)



Titan Souls ha vinto subito. Sono bastati sì e no una trentina di secondi ed aveva già conquistato il premio di "gioco che mi ha fatto cadere le palle nel minor tempo possibile". Mica roba da poco, eh. Ma non è che è finita lì, infatti Titan Souls è riuscito ad inanellare tutta una serie di cose fastidiosissime e SBAGLIATE davvero niente male.
Partiamo dalla base: stiamo parlando di un trial & error. Ok, niente di male, ma è un concetto di gioco che si basa molto sull'euforia del "prova e riprova" istantaneo. E invece no, perché in questa boss rush (ogni livello è un boss, per chi non lo sapesse), quando si muore si ricomincia da un checkpoint posto da dieci a boh... pure trenta (se non di più) secondi necessari per tornare al livello.
In parole povere: non solo ogni boss/livello ha la durata media di un secondo e mezzo e c'è da riprovarlo talvolta anche una discreta infinità di volte, ma bisogna anche rifarsi 20-30 secondi di percorso pieno di NULLA ogni volta. Per morire di nuovo perché i controlli fanno schifo al cazzo e se mentre corri cambi un attimo direzione il personaggio ti rallenta come un babbeo, perché da "buon" trial & error ti ritrovi difficoltà a caso dettata da pattern velocissimi che sulle prime neanche riesci a schivare o capire bene come funzionano, perché i momenti in cui puoi colpire il boss frequentemente si basano solo in pochi attimi che spesso puoi azzeccare più per casualità che altro. Nonostante ciò, tra un fastidio e l'altro, devi anche rifarti pure la strada per tornarci. Ma EEEEE LA RIFLESSIONE INTERIORE IL PERCORSO ECC. ECC.. Insomma, praticamente a questo gruppo di giovani sviluppatori hipster è piaciuto tanto Shadow of the Colossus ma, senza capirne la vera essenza, hanno preso qualche elemento a caso e l'hanno piazzato lì credendo di essere intellettuali o che. Tipo i ragazzini che tirano fuori la filosofia a casaccio ed in maniera altezzosa credendosi stocazzo. Stessa identica storia. Ma no, vi giuro che non basta vagare nel nulla più assoluto inutilmente per farti vivere una bella esperienza. Non è un mondo tridimensionale come SotC, non è un mondo che ha bisogno così tanto di "fare il vissuto", tanto più essendo un trial & error, tanto più se piazzi qualche frase altisonante a minchia, tanto più se alla fine di ogni boss hai da vedere la solita cazzo di animazione lunga dell'omino CHE SI INNALZA VERSO IL CIELO E C'È LO SPIRITO DEL BOSS CHE TI ENTRA DENTRO (E VIA DI INTROSPEZIONE A CASO, VAI!), tanto più se vuoi farlo con questa pretenziosità irritante del voler copiare (malamente) certi concetti che sono stati alla base di capolavori che erano tali anche e soprattutto nella loro unicità. Magari ci metti pure che mentre vaghi senza fare NIENTE mostri qualcosa a caso di misterioso tipo creature morte, segni di civiltà scomparse e cose inconcepibili assortite, così OH DAI RAGA LA GENTE INIZIERÀ A FARSI DOMANDE SU TUTTO QUELLO CHE C'È DIETRO! LA LORE, PORCA MISERIA, CHE FIGATA! DAI CHE SEMBRIAMO PURE TIPO DARK SOULS, CHE FA TROPPO FIGO E HARDCORE GAMER ANDARE A SCAVARE DIETRO IL CAZZO DI NULLA PER UNA VALANGA DI SEGHE MENTALI BASATE SUL N I E N T E. E finisce così per starti pure in antipatia l'aspetto visivo nonostante la magnificenza della pixel art in "alta definizione" e della minuziosità di dettagli, ghirigori, colori e quant'altro, ma se poi deve scadere in tutta questa voglia di farsi notare per delle puttanate inutili... allora vaffanculo, eh.
Se non altro, quantomeno sono molto molto belle le musiche di tale David Fenn. Davvero di classe, cosa non affatto facile per un gioco occidentale, indipendente, così pretenzioso e soprattutto considerando il loro essere orchestrali; ma ci sono un sacco di arrangiamenti eccezionali e sempre diversissimi tra loro, senza necessariamente perseguire un determinato stile ma spaziando parecchio tra atmosfere e sonorità, tra fiati e violini incredibilmente mai stucchevoli, deliziose chitarre classiche, sfiziose percussioni e persino qualche chitarra elettrica al momento giusto. Solo che, anche lì... CHE CAZZO FAI UN TRIAL & ERROR CON MUSICHE COSÌ CHE DI OGNUNA ARRIVI A SENTIRNE SÌ E NO DIECI SECONDI? CRETINI.



Giuro che mi dispiace veramente tanto iniziare il blog con un rant del genere, ma oh, questo ha passato il convento. Ringrazio di nuovo moltissimo, in ogni caso, gli amici di The Shelter per il codice regalatomi involontariamente durante un loro giveaway.

Ed ora via con qualche screenshot impaginato male!









Ciaoh!

Salve a tutti e benvenuti su Counterstop (sì, dovevo pur dare un nome al blog, ed ho scelto questo nonostante abbia dovuto aggiungere un "256" alla fine del link a causa di un dominio già esistente).

Ho voluto aprire questo blog un po’ perché mi piace discutere di videogiochi, ma principalmente per tener traccia di tutto quel che gioco e delle mie considerazioni a riguardo. Nessuna pretesa di professionalità e nessuna intenzione di voler fare accurate recensioni o approfondimenti: scriverò solo quel che sentirò di voler dire riguardo un po’ tutto quel che gioco, anche fossero solo due righe. Magari qualche volta copierò semplicemente post che ho già fatto su forum vari, gruppi Facebook e quant’altro.

Il tutto, fermo restando che i “vaffanculo, non capisci un cazzo” sono sempre molto ben graditi, altrimenti di che stiamo a parlare?

Per chi non mi conosce, gioco un po’ la qualsiasi: videogiochi di oggi, di ieri, dell’altro ieri, indie, tripla A, eccetera eccetera, solo non sono particolarmente avvezzo ai generi più occidentali, mentre ho una predilezione per la vecchia scuola giapponese, ma anche per chi coi videogiochi riesce a dire qualcosa di nuovo.