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venerdì 29 gennaio 2016
Reblog: CHIBI-ROBO! ZIP LASH (skip Ltd., 2015)
È di un po' di tempo fa ma non l'avevo ancora ripubblicata qui.
Leggetevela pure su Outcast, se ci tenete. Ma tanto è brutto.
La mia serie preferita distrutta così. Bah. Mannaggia alla Nintendo.
Cordiali saluti.
martedì 26 gennaio 2016
TINY DANGEROUS DUNGEONS (Jussi Simpanen, 2015)
Metroidvania abbastanza basilare e
senza la benché minima creatività sul fronte del game/level design:
prendi chiave/nuovo potere e avanza alla zona successiva. Tuttavia,
essendo un gioco per "dispositivi mobili", può essere un
piacevole passatempo, anche perché l'estetica in perfetto stile Game
Boy è graziosa e ben curata, con un climax cromatico niente male: il
gioco inizia con tonalità molto chiare (quindi elementi non riempiti
o poco riempiti dall'unico colore che la bicromia del Game Boy
permetteva) e finisce con ambientazioni massivamente scure, ricolme
di "nero".
C'è, purtroppo, il classico problema
di quegli stramaledetti comandi touch, a cui si aggiunge anche il
fatto che lo sprite del personaggio sia GIGANTESCO e ricopra alla
perfezione un tile intero di larghezza, cosa non esattamente ottima
avendo a che fare con l'imperfezione de controlli. Ci aggiungiamo
pure che il mio smartphone fa schifo e ogni tanto si impallava a
caso, e insomma... qualche fastidiaccio c'è purtroppo stato. È
comunque filato abbastanza liscio dall'inizio alla fine, in poco più
di un'oretta di gioco, con un po' di backtracking scemo e, per
fortuna, poche sezioni platform davvero pesanti, solo che con
controlli del genere non penso si potesse chiedere molto di più.
Qui la versione Android, qui quella per iPhone e, da quanto scopro solo adesso, è possibile anche giocarlo gratuitamente anche su PC sul sito dello Stencyl a questo indirizzo.
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venerdì 19 giugno 2015
RENNY BLASTER (Arcadia, 1995)
Sì, dal nome sembra tipo un clone di Rockman a caso, vero? E invece non c'entra niente. Il gioco è, infatti, CALCI PUGNI E MAGIA CONTRO VAMPIRI E DEMONI NEGLI ANNI 80.
Sono stato subito attirato dalle immagini viste in giro, specie quelle delle cutscene. Insomma, si presenta
molto come un mezzo clone degli Akumajo, quindi proviamolo subito,
no?
Oh, 'sti filmati sono effettivamente
uno spettacolo e son persino doppiati! Solo che, appena inizia il
gioco, non capisco: ogni aspetto è di un poverissimo che levatevi
tutti. Le ambientazioni, così come i concept e gli artwork dei
personaggi (anche loro parecchio caratterizzati nello stile degli anime degli anni 80), non sono nemmeno male, anzi il setting concettualmente è
parecchio originale e apprezzabilissimo, in questo particolare
incrocio fra Giappone anni 80 (skylines, aeroporti, etc.) e
gotico-fantasy, sfociando anche in certi scenari bizzarri a causa di
follie demoniache assortite.
Solo che è tutto ultraspigoloso, i
protagonisti sono inutilmente altissimi, con sprite
orrendi e animazioni raccapriccianti. Le musiche hanno delle sonorità
miserrime misto MIDI brutto, pessime finte chitarre elettriche ed il classico riverbero primi anni '90 che non
capisco come non facesse altamente schifo già allora, figuriamoci
adesso.
Tuttavia, quel che davvero mi rifiuto
di comprendere è il gameplay in sé, proprio i combattimenti: quasi
tutti i nostri attacchi tolgono POCHISSIMA vita agli avversari,
eccetto L'ATTACCO IN SALTO. Quindi, per l'intero gioco, basterà
usare quello. Quantomeno prima di aver sbloccato l'ultima abilità
speciale (quelle da caricare tenendo premuto per un po' il tasto
d'attacco), che annienta in un attimo tutto ciò che c'è nello
schermo (e persino per l'ultimo boss basta usarla giusto una manciata
di volte).
Ci sono quattro diversi finali, io ne
ho fatti solo due anche perché ho capito solo dopo, cercando
informazioni online, che ne esistevano altri, ma anche perché
diciamo che nemmeno hanno molto senso per come sono impostati. Però è almeno qualcosa in più, dai. In pratica, ad inizio gioco, si
sceglie uno dei due personaggi: o una specie di detective/poliziotto
che pesta duro con le arti marziali, o una sorta di mago cacciatore
di demoni; finito il primo livello, si può decidere se continuare
il gioco con l'opportunità di selezionarne uno diverso di stage in
stage (quindi, ideologicamente, continuando l'avventura con
entrambi), oppure se usarne solo uno e basta per il resto del gioco.
A seconda di quel che opteremo e del personaggio utilizzato al
momento di sconfiggere l'ultimo boss, si otterrà un diverso finale.
L'ho finito con un credito al primo
tentativo, poi rifarlo da capo con l'altro personaggio è stata una
passeggiata dal momento che avevo ben capito la "falla"
nella giocabilità, ma soprattutto visto che lo si ricomincia con
tutte le abilità già sbloccate.
Vi lascio agli screenshot (fatti di
nuovo fotografando malamente la TV col cellulare), in cui ovviamente
ci sono anche le scenette di fine gioco, ma è tutto posto in ordine
totalmente casuale, quindi vedetevela voi, ma insomma... non è che in ogni caso siano tutti 'sti spoileroni.
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