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venerdì 19 giugno 2015

RENNY BLASTER (Arcadia, 1995)


Sì, dal nome sembra tipo un clone di Rockman a caso, vero? E invece non c'entra niente. Il gioco è, infatti, CALCI PUGNI E MAGIA CONTRO VAMPIRI E DEMONI NEGLI ANNI 80.
Sono stato subito attirato dalle immagini viste in giro, specie quelle delle cutscene. Insomma, si presenta molto come un mezzo clone degli Akumajo, quindi proviamolo subito, no?
Oh, 'sti filmati sono effettivamente uno spettacolo e son persino doppiati! Solo che, appena inizia il gioco, non capisco: ogni aspetto è di un poverissimo che levatevi tutti. Le ambientazioni, così come i concept e gli artwork dei personaggi (anche loro parecchio caratterizzati nello stile degli anime degli anni 80), non sono nemmeno male, anzi il setting concettualmente è parecchio originale e apprezzabilissimo, in questo particolare incrocio fra Giappone anni 80 (skylines, aeroporti, etc.) e gotico-fantasy, sfociando anche in certi scenari bizzarri a causa di follie demoniache assortite.


Solo che è tutto ultraspigoloso, i protagonisti sono inutilmente altissimi, con sprite orrendi e animazioni raccapriccianti. Le musiche hanno delle sonorità miserrime misto MIDI brutto, pessime finte chitarre elettriche ed il classico riverbero primi anni '90 che non capisco come non facesse altamente schifo già allora, figuriamoci adesso.
Tuttavia, quel che davvero mi rifiuto di comprendere è il gameplay in sé, proprio i combattimenti: quasi tutti i nostri attacchi tolgono POCHISSIMA vita agli avversari, eccetto L'ATTACCO IN SALTO. Quindi, per l'intero gioco, basterà usare quello. Quantomeno prima di aver sbloccato l'ultima abilità speciale (quelle da caricare tenendo premuto per un po' il tasto d'attacco), che annienta in un attimo tutto ciò che c'è nello schermo (e persino per l'ultimo boss basta usarla giusto una manciata di volte).
Ci sono quattro diversi finali, io ne ho fatti solo due anche perché ho capito solo dopo, cercando informazioni online, che ne esistevano altri, ma anche perché diciamo che nemmeno hanno molto senso per come sono impostati. Però è almeno qualcosa in più, dai. In pratica, ad inizio gioco, si sceglie uno dei due personaggi: o una specie di detective/poliziotto che pesta duro con le arti marziali, o una sorta di mago cacciatore di demoni; finito il primo livello, si può decidere se continuare il gioco con l'opportunità di selezionarne uno diverso di stage in stage (quindi, ideologicamente, continuando l'avventura con entrambi), oppure se usarne solo uno e basta per il resto del gioco. A seconda di quel che opteremo e del personaggio utilizzato al momento di sconfiggere l'ultimo boss, si otterrà un diverso finale.
L'ho finito con un credito al primo tentativo, poi rifarlo da capo con l'altro personaggio è stata una passeggiata dal momento che avevo ben capito la "falla" nella giocabilità, ma soprattutto visto che lo si ricomincia con tutte le abilità già sbloccate.

Vi lascio agli screenshot (fatti di nuovo fotografando malamente la TV col cellulare), in cui ovviamente ci sono anche le scenette di fine gioco, ma è tutto posto in ordine totalmente casuale, quindi vedetevela voi, ma insomma... non è che in ogni caso siano tutti 'sti spoileroni.