Sì, dal nome sembra tipo un clone di Rockman a caso, vero? E invece non c'entra niente. Il gioco è, infatti, CALCI PUGNI E MAGIA CONTRO VAMPIRI E DEMONI NEGLI ANNI 80.
Sono stato subito attirato dalle immagini viste in giro, specie quelle delle cutscene. Insomma, si presenta
molto come un mezzo clone degli Akumajo, quindi proviamolo subito,
no?
Oh, 'sti filmati sono effettivamente
uno spettacolo e son persino doppiati! Solo che, appena inizia il
gioco, non capisco: ogni aspetto è di un poverissimo che levatevi
tutti. Le ambientazioni, così come i concept e gli artwork dei
personaggi (anche loro parecchio caratterizzati nello stile degli anime degli anni 80), non sono nemmeno male, anzi il setting concettualmente è
parecchio originale e apprezzabilissimo, in questo particolare
incrocio fra Giappone anni 80 (skylines, aeroporti, etc.) e
gotico-fantasy, sfociando anche in certi scenari bizzarri a causa di
follie demoniache assortite.
Solo che è tutto ultraspigoloso, i
protagonisti sono inutilmente altissimi, con sprite
orrendi e animazioni raccapriccianti. Le musiche hanno delle sonorità
miserrime misto MIDI brutto, pessime finte chitarre elettriche ed il classico riverbero primi anni '90 che non
capisco come non facesse altamente schifo già allora, figuriamoci
adesso.
Tuttavia, quel che davvero mi rifiuto
di comprendere è il gameplay in sé, proprio i combattimenti: quasi
tutti i nostri attacchi tolgono POCHISSIMA vita agli avversari,
eccetto L'ATTACCO IN SALTO. Quindi, per l'intero gioco, basterà
usare quello. Quantomeno prima di aver sbloccato l'ultima abilità
speciale (quelle da caricare tenendo premuto per un po' il tasto
d'attacco), che annienta in un attimo tutto ciò che c'è nello
schermo (e persino per l'ultimo boss basta usarla giusto una manciata
di volte).
Ci sono quattro diversi finali, io ne
ho fatti solo due anche perché ho capito solo dopo, cercando
informazioni online, che ne esistevano altri, ma anche perché
diciamo che nemmeno hanno molto senso per come sono impostati. Però è almeno qualcosa in più, dai. In pratica, ad inizio gioco, si
sceglie uno dei due personaggi: o una specie di detective/poliziotto
che pesta duro con le arti marziali, o una sorta di mago cacciatore
di demoni; finito il primo livello, si può decidere se continuare
il gioco con l'opportunità di selezionarne uno diverso di stage in
stage (quindi, ideologicamente, continuando l'avventura con
entrambi), oppure se usarne solo uno e basta per il resto del gioco.
A seconda di quel che opteremo e del personaggio utilizzato al
momento di sconfiggere l'ultimo boss, si otterrà un diverso finale.
L'ho finito con un credito al primo
tentativo, poi rifarlo da capo con l'altro personaggio è stata una
passeggiata dal momento che avevo ben capito la "falla"
nella giocabilità, ma soprattutto visto che lo si ricomincia con
tutte le abilità già sbloccate.
Vi lascio agli screenshot (fatti di
nuovo fotografando malamente la TV col cellulare), in cui ovviamente
ci sono anche le scenette di fine gioco, ma è tutto posto in ordine
totalmente casuale, quindi vedetevela voi, ma insomma... non è che in ogni caso siano tutti 'sti spoileroni.




























































